Il sanguinoso scontro combattuto nell’anno 1266 tra i guelfi di Carlo I d’Angiò e i ghibellini di Manfredi di Sicilia nella battaglia di Benevento cambiò per sempre la storia d’Italia e d’Europa. La morte di Federico II, l’imperatore svevo che aveva attraversato l’Italia in lungo e in largo guerreggiando con il Papato, lasciò un vuoto incolmabile nel suo regno: quello di Sicilia. L’allora Regno di Sicilia comprendeva l’isola omonima e gran parte del sud Italia: un territorio ambito e conteso, che la Chiesa di papa Clemente IV aveva intenzione di strappare dalle mani degli Hohenstaufen una volta per tutte, piantando il seme della discordia che avrebbe dato origine alla grande battaglia di Benevento, venerdì 26 febbraio dell’anno 1266. Non fu solo uno scontro di potere, ma un vero spartiacque del destino.
L’Arciconfraternita di Parte Guelfa in occasione della Festa delle Insegne che si terrà Sabato 28 Febbraio 2026 presso la Chiesa di San Carlo in via Calzaiuoli a Firenze, ha il piacere di invitare a partecipare i Confratelli e le Consorelle, gli amici e la cittadinanza tutta. Si tratterà di una giornata importante ed intensa che includerà la tradizionale parata cittadina, la distribuzione gratuita dei berlingozzi, la cerimonia della concessione delle insegne, le investiture onorarie, la presentazione delle principali attività del 2026, la presentazione del ritratto di Luciano Artusi realizzato da Albert Flury, la presentazione dell’inedito inno di Parte Guelfa, la Lectura Dantis a cura del professor Domenico Del Nero e ancora concerti di organo e di musica barocca a cura della Cappella Musicale di Parte Guelfa guidata da Giacomo Granchi.
Gli alberi a crescita rapida stanno prendendo il sopravvento su quelli autoctoni a crescita lenta, fondamentali per stabilizzare gli ecosistemi. Sebbene le foreste stiano crescendo più velocemente, stanno perdendo biodiversità, diventando meno resilienti e, di conseguenza, molto più vulnerabili. A lanciare l’allarme è stato oggi un team di ricerca internazionale che ha mostrato come le foreste stiano affrontando un profondo e silenzioso cambiamento: stanno diventando, infatti, sempre più uniformi, popolandosi di specie arboree a crescita rapida. Allo stesso tempo, gli alberi autoctoni, essenziali per sostenere la stabilità degli ecosistemi, sono invece in declino e a rischio estinzione. I dettagli sono stati pubblicati in un studio sulla rivista Nature Plants.
I sistemi di pascolo basati sulle praterie subiranno una grave contrazione con l’aumento delle temperature globali. Si considera che saranno dimezzate le aree per l’allevamento entro il 2100. I pascoli, che coprono il 54% delle terre emerse, sono in grave pericolo per il degradato causato dalla crisi climatica, dal sovrasfruttamento e dai cambiamenti d’uso del suolo. Questa crisi minaccia la sicurezza alimentare, la biodiversità e la sopravvivenza di miliardi di persone, causando la perdita di aree foraggere, carenza d’acqua in quota e danni economici agli allevatori. Un nuovo studio realizzato presso il Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) dimostra che i sistemi di pascolo basati sulle praterie subiranno una grave contrazione con l’aumento delle temperature globali.
Albert Edwin Flury nasce nel 1974 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, da madre italiana e padre svizzero-inglese. Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno speciale attestato di benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale Sergio Marvelli in occasione del decimo anniversario dello Statuto della Regione Lombardia. Bambino autodidatta da diversi anni con tecniche che spaziano dall’acquerello alla tempera, l’artista decide a quattordici anni d’intraprendere gli studi liceali artistici da cui otterrà diploma d’arte nel 1992. Seguiranno i corsi d’indirizzo architettonico presso il Politecnico di Milano, attraverso i quali approfondirà lo studio della prospettiva e delle formule che la regolamentano. E’ a partire dagli anni novanta del Novecento che la produzione pittorica del giovane artista prende piede; entrato a far parte di un’associazione artistico-culturale di Milano, egli avrà modo di esporre inizialmente in mostre collettive le sue opere, ottenendo le prime committenze di ritratti, settore che incontrerà il favore di molti committenti negli anni a seguire.
In occasione dell’anniversario della fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, Parte Guelfa rivolge il proprio più sentito e fraterno augurio a uno dei corpi militari più antichi e simbolici della storia europea e cristiana, con il quale è legata da un solido e significativo Patto di Fraternità. Il 22 gennaio 1506, con l’ingresso a Roma dei primi alabardieri al servizio di Papa Giulio II, prendeva forma una storia che oggi supera i cinque secoli di ininterrotta fedeltà al Successore di Pietro. Cinquecentoventi anni di presenza discreta ma costante, che rendono la Guardia Svizzera non soltanto un presidio di sicurezza, ma un autentico testimone vivente della continuità istituzionale e morale della Santa Sede.
Le preoccupazioni ambientali perdono importanza tra i rischi più gravi percepiti. Tali tendenze riguardo la percezione dei rischi ambientali, sia in termini relativi che assoluti, si verificano nonostante le valutazioni scientifiche sugli impatti futuri dei cambiamenti climatici dicano che dovremmo preoccuparcene sempre di più e non di meno. Le preoccupazioni ambientali sciviolano in basso nella classifica dei principali rischi percepiti per la prima volta da molti anni, soprattutto nel breve termine. Lo svela il Global Risks Report 2026, il rapporto evidenzia come sta cambiando la percezione dei rischi ambientali, la maggior parte di questi, infatti, è scesa in classifica nella lista dei rischi più gravi, guardando all’orizzonte temporale di due anni.
Parte Guelfa piange la scomparsa del confratello Giuseppe Ramirez, conosciuto e stimato nell’ambito equestre. Il marchese Ramirez è stato in gioventù cavaliere di rilievo nazionale, questa esperienza gli è valsa a trasferire le nozioni tecniche ai suoi innumerevoli allievi, delegato tecnico per la Toscana, per incarico nazionale, ha diretto e seguito i corsi di formazione professionale FISE, che si sono tenuti in Toscana. Chi scrive ha avuto il privilegio di affiancarlo in molte attività formative, delle quali conservo cara e preziosa memoria. Pippo, come era chiamato, con amichevole rispetto, ha svolto la sue mansioni con dedizione e attaccamento, anche in tempi recenti, nonostante il suo non ottimale stato di salute. Si trovava lì dove serviva la sua capacità e esperienza. Il marchese Giuseppe Ramirez, calabrese di nascita e senese di adozione, è stato partecipe delle attività equestri promosse da Parte Guelfa.

L’energia ha segnato il cammino dell’umanità: dalla padronanza del fuoco, allo sfruttamento del vapore, alla scissione dell’atomo. Oggi siamo all’alba di una nuova era. Il sole sta sorgendo su un’era di energia pulita. L’anno scorso, quasi tutta la nuova capacità di produzione di energia elettrica proveniva da fonti rinnovabili. Gli investimenti nell’energia pulita sono saliti a 2.000 miliardi di dollari, 800 miliardi in più rispetto ai combustibili fossili. Il solare e l’eolico sono oggi le fonti di energia più economiche del pianeta e i settori dell’energia pulita stanno creando posti di lavoro, stimolando la crescita e alimentando il progresso, nonostante i combustibili fossili ricevano ancora sussidi di gran lunga superiori. I Paesi che si aggrappano ai combustibili fossili non stanno tutelando le loro economie, ma le stanno sabotando, minandone la competitività e perdendo la più grande opportunità economica del XXI secolo.
La transizione ecologica non è solo una questione tecnica, ma un processo che riguarda economia, lavoro, istituzioni e comunità. Per rispondere a questa sfida nasce il master di primo livello in sostenibilità ESG e rendicontazione a impatto sociale. All’Università di Firenze prende il via un percorso formativo pensato per formare professionisti capaci di coniugare ambiente, giustizia sociale e governance responsabile, un’iniziativa che mette in dialogo accademia, imprese, terzo settore e pubblica amministrazione, guardando al futuro dello sviluppo sostenibile. La sostenibilità è entrata stabilmente nel lessico delle politiche pubbliche e delle strategie aziendali, ma troppo spesso resta confinata a dichiarazioni di principio. La transizione ecologica, per essere efficace, richiede invece competenze capaci di tradurre valori e obiettivi in decisioni operative, misurabili e verificabili nel tempo.
