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Seicento anni di grandezza della cupola del Duomo di Firenze

Il 7 Agosto 1420 ha inizio la costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze. Un’opera già prevista a completamento del primo progetto di Cattedrale pensato da Arnolfo di Cambio nel 1298 per sostituire l’antica Basilica di Santa Reparata e conferire nuovo ed alto prestigio alla città di Firenze; ma che, a causa delle variazioni subite dal progetto durante i 120 anni che, fra alterne vicende, occorsero per il completamento della Cattedrale, si trovò ad essere edificata su un “tamburo” a forma ottagonale irregolare dalle dimensioni estremamente più grandi rispetto al progetto originario, risultando così necessaria una copertura talmente smisurata che nessun architetto dell’epoca era in grado di immaginare neanche il metodo con cui realizzarla.

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La spada di Goffredo di Buglione

Si trova a Gerusalemme la spada di Goffredo di Buglione presso il francescano Terra Sancta Museum di Gerusalemme. Al momento non si può vedere è conservata nel grande patrimonio della Custodia di Terra Santa che sta allestendo con molta pazienza un museo a Gerusalemme da molti anni. I cristiani infatti custodiscono da secoli i luoghi santi della tradizione cristiana dall’Egitto alla Turchia, passando da Israele e la Siria, e principalmente lo fanno grazie allo sforzo della Custodia di Terra Santa, retta dall’Ordine dei Frati Minori detti anche Francescani. Di Goffredo esistono una serie notizie e di ricostruzioni del tempo, delle quali la principale è quella di Alberto di Acquisgrana, descritta nella sua opera Gesta francorum, dove racconta le vicende della prima crociata. Goffredo viene anche ricordato come il primo reggente di Gerusalemme, che però scelse di non farsi incoronare re, divenendo ufficialmente Advocatus Sancti Sepulchri, cioè difensore del Santo Sepolcro. L’intenzione era quella di non essere ricordato come il re che si fece incoronare con una corona d’oro, nel luogo dove Gesù si fece incoronare con una corona di spine.

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Sant’Anna e il regime di Gualtieri di Brienne

La festa di Sant’Anna è una delle ricorrenze riconosciute dal Comune di Firenze e ancora oggi celebrata. La festa, molto conosciuta dai fiorentini, è legata alla recuperata libertà da parte di Firenze dopo la rinuncia di Gualtieri di Brienne del titolo di signore. l’importanza di questa festa la ritroviamo nella cronica di Giovanni Villani: “S’ordinò per lo Comune, che lla festa di Santa Anna si guardasse come Pasqua sempre in Firenze”. Come affermato la solennità è conosciuta dai fiorentini, ma la cosa curiosa è che pochi conoscono i come sono accaduti i fatti che hanno portato a festeggiare questa ricorrenza. Il perché di ciò va ricercato in una piccola curiosità. La storia del duca di Atene e della sua “tirannia” è così conosciuta a Firenze che si tramanda di bocca in bocca, ma, come spesso accade per i fatti che passano di generazione in generazione per via orale, si è ingigantita e cambiata da quello che invece è la tradizione scritta.

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La tettoia dei Pisani e la Parte Guelfa

“A dì 20 Ottobre 1689 restò terminato l’acconciamento del Tetto de’ Pisani in Piazza del Gran Duca, quale acconciamento ebbe principio il dì 12 Settembre in detto anno al quale fu levato mezzo braccio di gronda per renderlo più leggero, e la spesa di tal opera fu fatta degl’Ufiziali di Parte”. Il nome della Tettoia dei Pisani deriva dai suoi costruttori: la loggia infatti fu edificata per mano di alcuni prigionieri pisani, condotti nella città di Firenze a seguito della battaglia di Cascina, dove nel 1364 le truppe fiorentine sconfissero quelle di Pisa.

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Sciabola a cavallo, un insospettabile universo

La sciabola è un’arma che ha la sua più antica tradizione in Germania, così come la sua pratica a cavallo. La nascita di quest’arma non è semplice da ricostruire. I più antichi trattati sul tema, risalgono al XV secolo, e sono andati sempre in una direzione precisa legata al gioco e al duello. Di fatto è un’arma semplice dai pochi colpi e di rapido apprendimento e anche le sue versioni sono molteplici sia nella lunghezza che nella forma. E’ interessante però scoprire che i tedeschi nel tempo ne abbiano elaborato una tecnica anche a cavallo, che divenne famosa e che fu appresa e imitata anche nel resto d’Europa.

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Parte Guelfa ricorda il cardinale Silvano Piovanelli

Il 9 luglio 2016 tornava alla Casa del Padre il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo metropolita emerito di Firenze e precursore dell’azione della Chiesa a favore della salvaguardia ambientale. Piovanelli nacque a Ronta del Mugello il 21 febbraio 1924 ed iniziò gli studi nel Seminario di Firenze nel 1935, fino all’ordinazione sacerdotale nel 1947 per mano dell’allora Arcivescovo di Firenze, il Venerabile Cardinale Elia Dalla Costa. Come primo incarico pastorale fu affiancato ad un altro Servo di Dio, Monsignor Giulio Facibeni, pievano di Santo Stefano in Pane a Rifredi e fondatore dell’Opera della Divina Provvidenza “Madonnina del Grappa”. L’esperienza di Rifredi, nella periferia industriale di Firenze nei primi anni del dopoguerra, a fianco di monsignor Facibeni ed accanto agli operai di grandi fabbriche, come la Galileo, segnarono il giovane sacerdote connotando per sempre la sua impronta pastorale.

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La spada, il cavallo ed i quattro elementi

Potrebbe sembrare strano, ma la spada e il cavallo hanno culturalmente i quattro elementi cosmici di acqua, terra, aria e fuoco, ritenuti fondamentali per l’uomo per molti secoli, se non millenni, al fine di capire l’universo e i suoi equilibri. Conosciamo da tempo il peso culturale dei quattro elementi cosmici di aria, fuoco, acqua e terra, che hanno regolato per secoli scienza e religione, costituendo lo scheletro portante della cultura dell’occidente, in una serie innumerevole di combinazioni fra loro e di successive declinazioni a vario livello della conoscenza. La spada ha il fine pregio di essere un elemento creato dall’uomo, che rispetto ad altri racchiude maggiormente in sé i valori di giustizia, vita, morte, potere temporale e politico e molti altri, e che oggi è per l’uomo solo uno strumento di gioco. Perciò vanno fatte delle considerazioni precise sulla sua genesi costruttiva, per capire di cosa si tratta e di cosa stiamo parlando.

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Parte Guelfa festeggia padre Livio Crisci

Il frate francescano padre Livio Crisci è stato eletto Ministro Provinciale dei Frati Minori della Toscana. Davvero una bella notizia che onora l’Arciconfraternita di Parte Guelfa della quale padre Livio Crisci, giovane Rettore del Santuario di Santa Margherita, è Cappellano Onorario. Al nostro amato padre Livio gli auguri più fervidi di buon servizio alla comunità dell’ordine francescano ed a tutta la cristianità della Toscana nella speranza di condividere presto ancora bei momenti di intensa spiritualità.

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Pellegrinaggio di Parte Guelfa a Cortona

Nel giorno della festa di Sant’Ireneo da Lione, nell’anno 2020 dall’incarnazione del nostro Signore Gesù Cristo, nel giorno 28 del mese di Giugno, i Confratelli e le Consorelle dell’Arciconfraternita di Parte Guelfa, istituita da Papa Clemente IV nel 1266, sono giunti in pellegrinaggio alla Basilica di Santa Margherita a Cortona per rendere omaggio alla Santa Patrona, a San Marco Evangelista ed a San Ludovico d’Angiò, patrono della Parte Guelfa. La decisione di recarsi in pellegrinaggio presso la Basilica Santuario di Santa Margherita è stata indirizzata da numerose motivazioni: Margherita è una Santa Francescana, chiamata al Padre nel 1297 pochi mesi prima di un altro Santo Francescano, Lodovico d’Angiò, Patrono della Parte Guelfa.

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Parte Guelfa e la salvaguardia del Parco delle Cascine

Parte Guelfa lavora nell’area urbana fiorentina con lo scopo specifico di contribuire ad una rinascita complessiva del Parco delle Cascine e si pone di accrescere la vivibilità e la riscoperta dell’Arno e delle sue sponde. Parte Guelfa si sta prodigando nel restaurare ben due padiglioni presso l’Ippodromo del Visarno di proprietà comunale con un progetto che cerca di coniugare la tutela dei beni pubblici e la salvaguardia ambientale del parco, garantendone la massima fruibilità e il recupero strutturale degli spazi assegnati dal concessionario dell’impianto ippico, per fare di questo polmone verde urbano di ben 140 ettari, una vera risorsa pienamente fruibile per i cittadini ed i turisti.

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Parte Guelfa timbro black

PARTE GUELFA
Cavalleria Repubblica Fiorentina

Palagio dei Capitani di Parte Guelfa
Piazza di Parte Guelfa 1 - 50123 Firenze
Codice Fiscale 94247160487

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