Parte Guelfa, istituzione fondata da Papa Clemente IV nel 1266, onorando l’incarico conferitole da Cosimo I de’ Medici nel 1559, si adopera in via preminente a servizio alla collettività attraverso la protezione delle risorse naturali e paesaggistiche con un vasto e costante servizio di salvaguardia ambientale. Preziosa testimonianza dell’antica funzione di controllo e gestione del territorio granducale esercitata da Parte Guelfa sono le note Mappe dei Capitani di Parte Guelfa che furono elaborate a partire dal 1580. L’Arcinconfraternita offre inoltre servizi d’onore di cerimoniale a cavallo a istituzioni civili ed ecclesiastiche e porta avanti importanti tradizioni storico-sportive. Nell’espletamento di queste attività ci si è sempre avvalsi del supporto di specifici reparti a cavallo e quindi di cavalli e cavalieri adeguatamente formati ed esperti. Per questo motivo Parte Guelfa ha sempre curato, sulla scia della tradizionale impronta marziale, la preparazione dei suoi cavalli e dei suoi cavalieri. 

Nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri, l’equitazione si è evoluta in molte forme di specializzazione, scuole di pensiero, interpreti e realtà formative. Questo percorso di sviluppo, oltre a evidenti miglioramenti della qualità addestrativa, della salute e del benessere psico-fisico dei cavalli e dei cavalieri, ha generato anche una moltitudine di fazioni contrapposte, in alcuni casi alimentate da campanilismi, personalismi, interessi economici distorsivi, leggende metropolitane e credenze del tutto disfunzionali e disorientanti sia per cavalieri ed amazzoni, sia per chi, nel tempo, ha manifestato l’intento di avvicinarsi a questo meraviglioso animale e alle molteplici attività nelle quali questo può essere impegnato.

D’altra parte, a dispetto di visioni e interpretazioni limitate, ingannevoli o eccessivamente integraliste, i vari personaggi, scuole e fazioni equestri – pratiche o di pensiero – hanno anche apportato innegabili migliorie e spunti di riflessione in ottica di crescita nella comprensione e rapporto con il cavallo. Pur mantenendo come riferimento la FISE – Federazione Italiana Sport Equestri, federazione olimpica ovvero ente italiano nazionale da sempre riconosciuto dal CONI come l’istituzione custode della tradizione equestre italiana, Parte Guelfa, in armonia con i propri valori statutari di accoglienza, ascolto, rispetto e universalità del contributo positivo, ha ritenuto opportuno creare dei percorsi interni di formazione che tengano presente la tradizione equestre della scuola italiana, arricchendoli al contempo delle esperienze e approcci di altri soggetti competenti ed esperti che hanno sentito e sentono la volontà di offrire il loro contributo alla causa, sempre con spirito costruttivo, collaborativo, di fratellanza e rispetto per il bene del cavallo e a servizio delle attività svolte da Parte Guelfa stessa e con il suo coordinamento e supervisione.

I percorsi equestri formativi interni, riservati ai soli aderenti a Parte Guelfa, sono comunque messi a disposizione di qualunque ente del settore che desideri avvalersene dandone riconoscimento, per la crescita reciproca, nel rispetto dei principi e valori della Parte Guelfa e della sua missione. Primo fra gli enti con cui Parte Guelfa ha iniziato il percorso di condivisione è il Comitato Regionale Toscano di FISE, con il quale si sta consolidando una proficua collaborazione che potrebbe portare alla creazione, a livello nazionale, di una specifica autorizzazione a montare ad indirizzo ambientale, la quale comprenderà, oltre alle necessarie competenze equestri, anche le competenze legali e ministeriali necessarie a svolgere i servizi di monitoraggio e salvaguardia ambientale. Anche il CSI – Centro Sportivo Italiano, ente di promozione sportiva, ha manifestato interesse verso i contenuti di questo progetto formativo ed ha manifestato l’intento di avviare un tavolo di condivisione per comprendere se e come sarà possibile curare al meglio le proprie necessità formative interne avvalendosi dei percorsi esistenti.

Parte Guelfa è e sarà sempre aperta, nello spirito della Lettera Enciclica “LAUDATO SI’” del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune e della Lettera Enciclica “FRATELLI TUTTI” sempre del Santo Padre Francesco sulla fraternità e l’amicizia sociale, a condividere le proprie iniziative formative interne anche in ambito equestre. Con l’unica forza e consapevolezza necessaria per realizzare opere costruttive e durature in questo mondo, ovvero: “Offrire il meglio di tutti per superare i limiti di ognuno”.

 

Autore

Giuliano Buccheri