Una recente, ma lunga, storia d’amore. Ambiente è un termine noto, utilizzato quotidianamente, spesso usato ma purtroppo anche abusato, eppure ancora così difficile da definire giuridicamente. Ciò che invece è chiaro è il suo essere concetto che va oltre i confini nazionali, perché si sa, quando si parla di ambiente se ne parla come interesse di tutti i popoli, se ne parla come un qualcosa che ha valore a livello mondiale. Insomma, la soluzione di problemi che riguardano l’ambiente è interesse dell’intera comunità internazionale. E spesso tale concetto viene collegato, tanto è la sua rilevanza, a quello dei diritti umani.

Il primo riconoscimento del legame tra l’ambiente ed i diritti umani si ha nel 1972, quando, nell’ambito della Conferenza di Stoccolma viene adottata la Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’ambiente umano. L’articolo 1 della Dichiarazione ci racconta che: «L’uomo ha un diritto fondamentale alla libertà, all’uguaglianza e a condizioni di vita soddisfacenti, in un ambiente che gli consenta di vivere nella dignità e nel benessere. Egli ha il dovere solenne di proteggere e migliorare l’ambiente a favore delle generazioni presenti e future». Altri trattati successivi al 1972 riconoscono un esplicito riferimento all’ambiente,a ragione e conferma della progressiva acquisizione di valore di questo concetto.Un esempio lampante è rappresentato dall’art. 24 della Convenzione delle NazioniUnite sui Diritti Dell’Infanzia del 1989 che garantisce il diritto alla salute, facendouna considerazione su quelli che sono i rischi conseguenti all’inquinamento.Insomma la tutela dell’ambiente viene messa in relazione a diritti umani quali ildiritto all’acqua, il diritto alla salute e ciò non solo sul piano nazionale, ma, proprio perché concetto avente un valore molto più esteso, anche e soprattutto, a livello internazionale.

Green Globe On Moss – Environmental Concept

Questa tutela a livello internazionale nasce però in epoca recente, figlia di una crescente consapevolezza della importanza di un’ ambiente salubre. A livello internazionale l’esigenza di dare risposte adeguate a problemi connessi all’ecologia viene infatti riconosciuta a partire dalla seconda metà del 1900. E ciò in particolare attraverso l’utilizzo di strumenti atti a ridurre o eliminare l’inquinamento ambientale e valorizzando le forme di tutela in materia. Ed è proprio con la Conferenza delle Nazioni Unite di Stoccolma del 1972 che inizia quel percorso di sviluppo del diritto internazionale in materia di tutela ambientale che non si è mai fermato e che continua ad oggi ad essere in continua evoluzione. Questo percorso viene distinto in due fasi: la prima caratterizzata dalla conclusione di numerosi trattati, la seconda, a partire dal 1992 – anno della Conferenza di Rio su ambiente e sviluppo – caratterizzata dalla estensione della cooperazione alla materia ambientale. Anche se, ad ogni modo, l’attenzione si concentra in modo più evidente sui problemi ambientali internazionali solo durante gli ultimi anni del 1900. Problemi che di anno in anno, di epoca in epoca, sono stati considerati sempre più centrali e che hanno comportato la necessità se non l’urgenza, sempre più sentita, di una normativa il più possibile uniforme tra gli Stati. L’ambiente è un bene che riguarda tutti ed una regolamentazione unitaria è il primo passo per la sua migliore tutela.

 

Autore

Sara Salti