Continua senza sosta l’attività di monitoraggio ambientale svolta dall’Arciconfraternita di Parte Guelfa in aspri contesti montani ed aree boschive di difficile accesso realizzata per partecipare al contrasto dei molti e gravi rischi che il territorio nazionale sta affrontando in questo difficile periodo. Ben motivati Dragoni di Parte Guelfa si impegnano a livello nazionale in un prezioso pattugliamento volto alla tutela del delicato equilibrio ambientale italiano. In particolare, nella prima settimana di Agosto 2021, lo Squadrone Esploratori di Parte Guelfa condotto da Marco Sottili e lo Squadrone Guide di Parte Guelfa condotto da Mario Menici hanno formato un coordinamento unico e si sono impegnati in un’intensa e complessa azione di monitoraggio ambientale e di manutenzione di sentieri montani attraversati tra le province di Pistoia, Bologna e Modena. 

Le operazioni svolte hanno consentito di portare alla luce numerose situazioni di compromissione ambientale. Si è provveduto inoltre ad accurata ispezione dei livelli di laghi montani e piccoli bacini dell’area monitorata ravvisandone purtroppo un sensibile abbassamento.

Il crinale appenninico corre sul filo dei duemila metri e si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell’Emilia respirando l’aria dell’Europa e quella del Mediterraneo e vi si concentra gran parte della biodiversità italiana favorita proprio dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea. Confinante con il Parco dell’Alto Appennino Modenese, il Parco del Corno alle Scale offre splendidi panorami montani, verdi e solitarie vallate si aprono a piccoli paesi immersi nella vegetazione, santuari e cascate punteggiano il territorio mentre tutt’intorno foreste di latifoglie, soprattutto di faggio, avvolgono il corso solitario di torrenti cristallini. Se da un lato le caratteristiche geografiche mostrano ambienti tipicamente appenninici, dall’altro le quote elevate raggiunte sul Corno alle Scale e sulle altre cime vicine rivelano habitat dai caratteri alpini. Si alternano così praterie d’alta quota, pascoli, impluvi e spartiacque, a cui si aggiungono boschi naturali, castagneti da frutto, faggete, abeti e pini che regalano spettacolari scenari multicolore. All’interno del parco è possibile incontrare caprioli, daini, mufloni, cinghiali ma anche numerosissime specie di uccelli, tra cui la maestosa aquila reale. Le estese superfici a bosco sono inoltre rifugio per uno degli animali più rari e affascinanti come volpi e lupi intomo di un nuovo possibile equilibrio ambientale.

Queste le principali località toccate dalla missione di monitoraggio realizzata:

– Posola (Sambuca Pistoiese PT)
– Pracchia (Pistoia PT)
– Pian di Serra (Pistoia PT)
– Rifugio Portafranca (Pistoia PT)
– Casetta Puledrari (San Marcello Pistoiese PT)
– Foresta del Teso (San Marcello Pistoiese PT)
– Rifugio Portafranca (San Marcello Pistoiese PT)
– Rifugio Donnamorta (Lizzano in Belvedere BO)
– Rifugio Segavecchia (Lizzano in Belvedere BO)
– Sboccata dei Bagnadori (Lizzano in Belvedere BO)
– Santuario della Madonna dell’Acero (Lizzano in Belvedere BO)
– Capanna Tassoni (Lizzano in Belvedere BO)
– Ca’ Zucchi – Feliceto (Fanano MO)
– Cascate del Dardagna (Lizzano in Belvedere BO)
– Passo della Croce Arcana (Fanano MO)
– Lago Scaffaiolo (Lizzano in Belvedere BO)
– Capanna Sasseto (Lizzano in Belvedere BO)
– Passo dello Strofinatoio (Lizzano in Belvedere BO)
– Passo del Cancellino (Lizzano in Belvedere BO)
– Orrido di Tanamalia (Lizzano in Belvedere BO)
– Innesto Sentiero 20 e Gola del Farangone (Cutigliano PT)
– Fonte dell’Olio (Cutigliano PT)
– Sentiero dei Mandromini (San Marcello Pistoiese PT)
– Rifugio Pratorsi (San Marcello Pistoiese PT)
– Passo dell’Oppio (San Marcello Pistoiese PT)

 

REPARTI IMPEGNATI

Reggimento San Francesco
– Squadrone Dragoni
– Squadrone Esploratori

Reggimento San Giorgio
– Squadrone Guide

 

Galleria Fotografica

 

Autori

Marco Sottili e Mario Menici