Durante lo svolgimento dei corsi di addestramento per l’attività dei Dragoni di Parte Guelfa, Squadrone del Reggimento San Francesco, attivo nei servizi di sorveglianza attiva del Creato e del patrimonio ambientale, è stato costantemente sottolineato come la parola “ambiente” non sia mai citata nella Costituzione Italiana e che solo nel 1970, con la legge di decentramento amministrativo già prevista nella nostra Carta sin dal 1948, sono state fornite alle Regioni le necessarie deleghe per iniziare a strutturare dei servizi di cura e di presidio del territorio. Successivamente la nostra Repubblica, tramite il Governo e gli Enti Locali, ha proseguito nel percorso di realizzazione di provvedimenti legislativi e di creazione di organi esecutivi che rendessero sempre più efficace l’azione di tutela ambientale sotto tutti gli aspetti della vita sociale ed economica del Paese, arrivando a realizzare nel 1986 il Ministero dell’Ambiente, fino ad arrivare nel 1992, raccogliendo una serie di leggi speciali, alla costituzione del servizio nazionale della Protezione Civile.

L’8 febbraio 2022 la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il disegno di legge di riforma costituzionale tramite il quale viene aggiunto un nuovo comma all’art. 9, che fino ad oggi faceva menzione della tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della Nazione senza citare espressamente l’ambiente tra i valori fondanti dei diritti e doveri dei Cittadini. Anche l’attuale art. 41, nella sezione della Costituzione che tratta i rapporti economici, viene integrato prevedendo che la libera attività economica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute degli individui e all’ambiente.

La Parte Guelfa plaude con calore ed entusiasmo ad un tale provvedimento, che ci vede direttamente coinvolti nella sua attuazione e rende ancora più urgente e carico di responsabilità l’impegno della nostra Arciconfraternita nell’assolvere la propria missione di tutela e di salvaguardia dell’ambiente e del Creato, continuando la propria attività nel solco degli incarichi ricevuti dal Granduca Cosimo I dei Medici nel 1549 tramite la Legge dell’Unione.

Questo il nuovo testo degli articoli oggetto di riforma:

Articolo 9 della Costituzione Italiana (in grassetto le modifiche)
1. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
2. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
3. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Articolo 41 della Costituzione Italiana (in grassetto le modifiche)
1. L’iniziativa economica privata è libera.
2. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
3. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

 

Autore

Marco Crisci