L’Alpe di Catenaia separa il Casentino dalla Valtiberina ed è famosa per l’abbondanza di acqua e per la presenza di numerose fonti, ruscelli e di sentieri sempre rigogliosi, anche in estate. Grazie alla sua collocazione geografica e alla sua notevole varietà di vegetazione, con boschi di quercia, cerro, castagno e faggio e rimboschimenti di abete rosso e bianco, l’Alpe era un tempo ampiamente sfruttata per il pascolo del bestiame. Oggi la zona è utilizzata principalmente per la selvicoltura e la conseguente raccolta di legname. Lo sfruttamento sostenibile del territorio, monitorato dell’Unione dei Comuni del Casentino, necessita della presenza di una rete stradale capillare e ben mantenuta per consentire il passaggio dei mezzi da lavoro.

Questa gestione e le relative forme di mantenimento rendono l’Alpe di Catenaia un luogo molto amato da turisti ed escursionisti; numerosi sono infatti i luoghi d’interesse naturalistico e spirituale, e splendidi sono i rifugi ed i sentieri segnalati. I cavalieri di parte Guelfa, utilizzando come base operativa il Presidio della Casina della Burraia, hanno percorso i sentieri visitando le varie strutture presenti. Dopo aver ricevuto specifica autorizzazione, i Cavalieri di Parte Guelfa hanno ripristinato gli scarichi dei bagni dell‘Eremo della Casella, per meglio accogliere i numerosi pellegrini ed escursionisti che visitano la struttura.

L’estrema siccità di quest’anno non ha fermato la generosa fonte del Baregno ma ha lasciato segni importanti sulla vegetazione, erano infatti presenti molte piante con estremità avvizzite ed alcune addirittura appassite, le più sensibili sono apparse le conifere alle altitudini minori. In particolare, nella prima settimana di Agosto 2022, lo Squadrone Esploratori di Parte Guelfa agli ordini di Marco Sottili e composto da Nicola Tricca, Gabriele Malquori, Stefano Tani, Giuliano Buccheri e Fabio Cecchini si è impegnato in un’intensa azione di monitoraggio ambientale e di manutenzione di strutture montane in Casentino. Queste le principali località toccate dalla missione di monitoraggio realizzata nella provincia di Arezzo:

– Casina della Burraia
– La Verna
– Eremo della Casella
– Il Faggeto
– Fonte del Baregno
– Casa al Taverni
– Casina del Vaccaro

REPARTI IMPEGNATI

Reggimento San Francesco
– Squadrone Dragoni
– Squadrone Esploratori

 

Autore

Stefano Tani