Ogni anno, nella città di Viterbo, Parte Guelfa rinnova con solennità e profonda gratitudine il ricordo del proprio fondatore, il beato Papa Clemente IV, figura decisiva per la storia dell’istituzione e per la sua missione spirituale e civile. La commemorazione si svolge presso la chiesa e il convento di San Francesco alla Rocca, luogo che custodisce il sepolcro del pontefice e che rappresenta per i confratelli un punto di riferimento storico, devozionale e identitario. Il pellegrinaggio annuale della Parte Guelfa a Viterbo non è soltanto un tributo alla memoria, ma un gesto di continuità con gli ideali che Clemente IV seppe riconoscere e confermare nel 1266, quando ufficializzò l’esistenza del corpo dei cavalieri guelfi di Firenze.

Con la sua approvazione pontificia, l’allora Guy Foucois, militare, giurista, statista e poi sacerdote e papa, diede legittimità e impulso a una milizia cavalleresca nata per difendere la giustizia, la fede e il bene comune, valori che oggi Parte Guelfa promuove attraverso il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e del patrimonio umano e territoriale. La cerimonia, tenutasi domenica 30 Novembre 2025, è stata officiata dal cappellano onorario di Parte Guelfa padre Damiano Frunza OFM e animata da momenti di preghiera, riflessione storica alla presenza del Luogotenente di Parte Guelfa per il Lazio Simone Mazzocchi e celebrata con la lirica di Mario Caporaso, e si è svolta in un’atmosfera di raccoglimento che lega le radici medievali di Parte Guelfa alla sua vocazione contemporanea. La chiesa di San Francesco alla Rocca, capolavoro dell’arte gotica e custode di memorie papali, offre un contesto di grande suggestione, nel quale i confratelli rinnovano il giuramento di servire con “cor unum et anima una”, fedele al lascito di Clemente IV. Nel corso della celebrazione sono stati ricordati gli insegnamenti del beato pontefice ed il suo amore per la giustizia per la libertà, valori che ancora oggi guidano ogni iniziativa di Parte Guelfa, dalle operazioni ambientali alle attività spirituali e culturali. Il ritorno annuale a Viterbo diventa così una tappa fondamentale del cammino di Parte Guelfa: un ponte tra la storia e il presente, una rinnovata promessa di custodire l’eredità morale del fondatore e di tradurla in azioni concrete al servizio della società. Con questo omaggio a Papa Clemente IV, Parte Guelfa riafferma il proprio radicamento nella tradizione e la volontà di proiettare nel futuro la propria missione di tutela del bene comune.

 

Autore

Gabriele Vaccaro