Il 19 settembre 2025 Parte Guelfa ha preso parte alle solenni celebrazioni in onore di San Gennaro, Patrono della città di Napoli, su invito della Guardia d’Onore della Cripta – Comitato Diocesano di San Gennaro e dell’Arcidiocesi partenopea. L’evento ha visto la presenza di confratelli provenienti da diverse città italiane ed estere, a conclusione di un pellegrinaggio nella città di Napoli, luogo che raccoglie in un unico abbraccio storia, valori civili e religiosi e l’origine stessa di Parte Guelfa nel segno della dinastia angioina. Impossibile condensare in poche righe quasi otto secoli di legami tra Parte Guelfa e Napoli: dal decisivo contributo dei cavalieri guelfi fiorentini e pistoiesi al fianco delle truppe angioine nella battaglia di Benevento, a sostegno di papa Clemente IV che nel 1266 istituì ufficialmente l’Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa, fino all’ascesa al trono di Napoli di Roberto d’Angiò, dopo l’abdicazione del fratello Lodovico, frate francescano, Vescovo di Tolosa e Patrono della Parte Guelfa.
I Confratelli hanno partecipato insieme alle Autorità civili e religiose alla Santa Messa che Sua Eminenza il Cardinale di Napoli, Mons. Domenico Battaglia, ha celebrato in Cattedrale, dopo aver annunciato con gioia ai fedeli il Miracolo della liquefazione del sangue del Santo Vescovo e Martire. Le parole pronunciate durante l’omelia da “Don Mimmo”, come i fedeli chiamano con affetto il porporato, hanno toccato profondamente il cuore dei presenti. Accostando il sangue di San Gennaro a quello delle vittime di tutte le guerre, il Cardinale ha ricordato anche Giorgio La Pira, tra i più luminosi testimoni della pace universale. Un messaggio potente, accolto da numerosi applausi spontanei, che facciamo nostro e riportiamo integralmente in calce a questo articolo. Al termine della celebrazione eucaristica, i Confratelli hanno atteso il Cardinale e i Canonici nella Cappella di Sant’Alessio, dove hanno consegnato a Monsignore l’Olio di Nardo proveniente dal Santo Sepolcro e altri segni del pellegrinaggio. Con grande cordialità, il Cardinale ha salutato uno a uno i Confratelli presenti, aggiungendo un paterno: «Questa è casa vostra!».
Parte Guelfa ha reso visita, guidata dai membri della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro al museo del Pio Monte della Misericordia, un’istituzione fondata nel 1602 da sette nobili napoletani i quali, consapevoli della miseria e delle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto e soccorso, decisero di devolvere parte dei loro beni e del loro tempo al sostegno dei più deboli, e dai membri del Comitato Diocesanto di San gennaro alla storica sede della Guardia d’Onore della Cripta, suggellando il gemellaggio e la promessa di future collaborazioni. Dopo lo scambio di doni, i Confratelli hanno apposto la firma del Consiglio di Credenza e degli altri presenti nell’Albo d’Oro del Comitato Diocesano. Il pellegrinaggio si è concluso con la visita alla Basilica di Santa Chiara, convento francescano che custodisce le spoglie dei Reali angioini. Qui siamo stati accolti dal Padre Guardiano e dai Frati Francescani nel nome del nostro Patrono Lodovico e dei patroni civili della dinastia angioina. Al ritorno nelle nostre case, siamo stati colti da una commozione intensa, nutrita di nostalgia ma anche di sincera gratitudine per la giornata vissuta insieme, nello stupore del Miracolo della liquefazione e nell’omaggio a Napoli, a San Gennaro, alla Casa d’Angiò e a San Lodovico, Patrono della Parte Guelfa. Questo pellegrinaggio rappresenta il primo di una serie di appuntamenti già concordati per il 2026 tra Parte Guelfa e la città di Napoli.

Autore
Marco Crisci

