L’Arciconfraternita di Parte Guelfa ha presenziato con onore all’incontro internazionale “Dhammanava Wang”, svoltosi venerdì scorso nella prestigiosa cornice di Villa Vittoria a Firenze. L’evento, di cui la Parte Guelfa è stata orgogliosa sostenitrice, ha celebrato i profondi legami di amicizia e la condivisione dei valori universali di pace e spiritualità tra la comunità fiorentina e il Regno della Thailandia.
Alla presenza di illustri esponenti della Famiglia Reale della Thailandia l’Arciconfraternita ha ribadito il proprio impegno nel dialogo interculturale e nella diplomazia dei valori.
Il momento centrale della partecipazione guelfa ha visto protagonista il Capitano Luogotenente Tommaso Conforti Werner: nel corso del suo intervento, il Capitano ha rivolto un caloroso saluto alle autorità e a tutti i presenti, sottolineando l’importanza di tali ponti culturali nel mondo contemporaneo.
Questi alcuni passaggi del suo breve intervento.
“Oggi non siamo qui solo per confrontare visioni, ma per riconoscere ciò che le unisce: l’armonia tra uomo, natura e dimensione spirituale. La spiritualità autentica non divide: connette. Non impone: ascolta. E soprattutto non separa l’uomo dal mondo, ma lo riporta al suo posto dentro di esso. Per la Parte Guelfa, questo principio è fondante. La natura — intesa come creato — non è uno sfondo, ma l’origine stessa della vita. È la madre da cui proveniamo e da cui dipendiamo. Senza questa centralità, non è pensabile né il ruolo né l’esistenza stessa dell’essere umano. Per questo l’uomo non è non può esserne dominatore, ma solo umile e coscienzioso custode. Responsabile verso la natura e responsabile verso il prossimo. Due dimensioni inseparabili.
La nostra storia riflette questa visione.
Nel 1266, con il riconoscimento di Papa Clemente IV, Parte Guelfa nasce con un’impronta meramente cattolica, come custode dello spirito cristiano.
Nel 1549, con la Legge dell’Unione voluta da Cosimo I, si trasforma in un’istituzione dedicata al territorio: una delle prime forme di tutela ambientale della storia e da oltre cinque secoli portiamo avanti con onore e responsabilità questa missione.
Ma ciò che oggi definisce la Parte Guelfa è ancora più significativo: al suo interno convivono tradizioni diverse — cristiane, ortodosse, ebraiche, islamiche, induiste, buddiste, non unite da una dottrina, ma da un principio: la responsabilità dell’uomo.
Responsabilità verso la natura, e responsabilità verso il prossimo.
È qui che il dialogo interreligioso trova il suo significato più autentico: non uniformare, ma riconoscere una radice comune.
In questo contesto, la spiritualità della Thailandia rappresenta un riferimento importante, per la profondità della sua tradizione e per la centralità della consapevolezza e dell’armonia.
Oggi Parte Guelfa è presente in oltre 60 Paesi, con più di 1.500 soci nel mondo, tra cui una rappresentanza anche della stessa Thailandia.
Una comunità che vuole dimostrare che questi valori sono universali.
Viviamo un tempo segnato da crisi ambientali e frammentazione e proprio per questo serve una visione.
Una visione in cui spiritualità, etica e azione coincidano.
La cura della natura non è un tema accessorio: è il presupposto della nostra esistenza e il rapporto con l’altro è lo specchio del rapporto con il mondo che abitiamo.”
A suggello di questo storico incontro, il Capitano Conforti Werner ha avuto l’onore di consegnare un omaggio istituzionale alla Principessa della Thailandia, un gesto simbolico per testimoniare la stima e la fratellanza che legano la nostra istituzione alla Casa Reale e al popolo thailandese.
Parte Guelfa ringrazia gli organizzatori e tutti i Confratelli e le Consorelle che hanno partecipato, portando il decoro e le insegne dell’Arciconfraternita in un consesso di così alto rilievo internazionale.
Autore
Gabriele Vaccaro

