Albert Edwin Flury nasce nel 1974 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, da madre italiana e padre svizzero-inglese. Sin dalla più tenera età dimostra spiccate doti artistiche che lo portano ad acquisire, all’età di soli sei anni, uno speciale attestato di benemerenza rilasciato dal Presidente del Consiglio Regionale Sergio Marvelli in occasione del decimo anniversario dello Statuto della Regione Lombardia. Bambino autodidatta da diversi anni con tecniche che spaziano dall’acquerello alla tempera, l’artista decide a quattordici anni d’intraprendere gli studi liceali artistici da cui otterrà diploma d’arte nel 1992. Seguiranno i corsi d’indirizzo architettonico presso il Politecnico di Milano, attraverso i quali approfondirà lo studio della prospettiva e delle formule che la regolamentano. E’ a partire dagli anni novanta del Novecento che la produzione pittorica del giovane artista prende piede; entrato a far parte di un’associazione artistico-culturale di Milano, egli avrà modo di esporre inizialmente in mostre collettive le sue opere, ottenendo le prime committenze di ritratti, settore che incontrerà il favore di molti committenti negli anni a seguire.

Tra le sue molte opere realizzate ricordiamo i ritratti ufficiali del Primo Presidente Ernesto Lupo ed il Procuratore Generale della Repubblica Gianfranco Ciani, entrambi eseguiti per il Palazzo di Giustizia a Roma; la Crocefissione per la chiesa del Santissimo Redentore in Legnano, il San Sebastiano per San Gillio a Torino, il ritratto del Cardinale Angelo Scola e dell’Arcivescovo di Amalfi Orazio Soricelli, il soprano Toti Dal Monte per il suo omonimo museo a Pieve di Soligo, il doppio ritratto di SAR la Principessa Catherine del Galles, la Madonna della Divina Provvidenza per il Patriarca di Siria, il Presidente dell’Università Pegaso Danilo Iervolino, la pala d’altare dedicata a Sant’Antonio Maria Zaccaria per l’Istituto Zaccaria di Milano, il Ciclo di santi per la parrocchia dell’Immacolata di Montalto e personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e delle professioni ai quali si aggiunge, in questa sede, Luciano Artusi, Console di Parte Guelfa. Scrive di lui Vittorio Sgarbi: “Indubbiamente legato alla tradizione della ritrattistica storica, da Raffaello a Bronzino, da Rubens a Goya, Flury si dedica ad un’alternativa forma di figurativismo, in cui la cura del dettaglio diviene ponte per l’ideale, attraverso l’uso fiabesco del colore, la ricercatezza di pose e ambienti e l’intervento di una quinta teatrale, un paesaggio d’invenzione o uno sfondo da antica fotografia ottocentesca, che ne celebri la figura”.

 

Autore

 

Manuela Sacchetti