Mai come oggi un’umanità smarrita vive un’epoca di paradossi, tra proclami sull’urgenza di salvare il pianeta, politici che promettono senza convinzione un futuro sostenibile e falsi profeti del verde che sfruttano la crisi ecologica per accumulare capitali e potere. Un gioco di illusioni dove le cause più nobili sono svuotate della loro autenticità, a fronte di slogan che danno il là all’era dell’ipocrisia e della contraddizione ambientale: da una parte si piantano alberi, mentre si costruiscono metropoli di solo cemento, dall’altra si promette il crollo delle emissioni inquinanti, mentre accordi più o meno nascosti favoriscono proprio quelle industrie che non hanno alcuna intenzione di ridurle.

Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio, uno scienziato e uno scrittore di fiction, ovvero una autorità assoluta nel campo dell’arboricoltura urbana e l’inventore del green thriller, scrivono a quattro mani un saggio scomodo, senza peli sulla lingua per descrivere la situazione di un pianeta sull’orlo del baratro nell’era del cambiamento climatico. Smascherano le azioni verdi di pura facciata e le nostre ipocrisie quotidiane. Non è però un libro di sola denuncia, anche se documentata e scientificamente inoppugnabile. Nel ricordare l’urgenza assoluta di un cambio di rotta, propongono azioni concrete, fattibili, e gli esempi virtuosi delle tante persone appassionate che si battono per un futuro migliore. Un libro da non perdere.

Francesco Ferrini
Francesco Ferrini è Professore Ordinario presso l’Università di Firenze, un’autorità riconosciuta nella gestione del verde urbano e nell’arboricoltura, con una produzione scientifica che conta oltre quattrocento pubblicazioni e sei libri. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il “L.C. Chadwick Award” per la ricerca ed è stabilmente incluso nel 2% Top Scientists of the World. Esperto di comunicazione scientifica, traduce la sua profonda competenza in opere divulgative accessibili, ed è ospite in programmi televisivi e radiofonici. Attraverso i suoi libri, offre una guida autorevole per comprendere il ruolo vitale degli alberi e del verde, pubblico e privato, per la nostra salute e la qualità della vita.

Ludovico Del Vecchio
Ludovico Del Vecchio dopo il Liceo Classico si laurea in Medicina Veterinaria all’Università di Bologna. Nel 2017 inventa il genere letterario del green thriller con “La compagnia delle piante” per Elliot Edizioni, l’inizio della saga del poliziotto italo-belga Jan De Vermeer e del serial killer Alberto Bacenigo. Nel 2020 esce il primo dei saggi ecologici scritti a quattro mani con il Professor Francesco Ferrini, “La Terra salvata dagli alberi” per Elliot Edizioni. Nel 2021 registra per il MUSE di Trento “La compagnia dei libri e delle piante”, una serie di podcast sulla letteratura botanica. Nel 2025 esce il sesto green thriller, “Il segreto del noce santo” per Incontri Editrice.

Una vera e propria illusione verde, dove la parola “sostenibilità” rischia di diventare uno slogan vuoto. Ferrini, scienziato tra le massime autorità mondiali in arboricoltura urbana, e Del Vecchio, inventore del green thriller, uniscono competenze e sguardi per raccontare un Pianeta sull’orlo del baratro: smascherano il greenwashing e le azioni di facciata, mettono in fila dati e realtà del cambiamento climatico, mostrano le nostre ipocrisie quotidiane. Ma non è solo un libro di denuncia. In queste pagine trovi anche: azioni concrete e fattibili, esempi virtuosi di persone, comunità e progetti che già oggi lavorano per un futuro migliore, una speranza fondata sui fatti, non sulle frasi fatte. Un saggio della collana Tellus per chi è stanco delle promesse vuote, per chi lavora sul campo, per chi insegna, per chi vuole capire davvero che cosa sta succedendo e soprattutto che cosa possiamo ancora fare.

 

Autore

Manuela Sacchetti