Nella solenne quiete dell’Abbazia di San Miniato al Monte, luogo millenario di fede e di preghiera che veglia maestoso e silenzioso sulla città di Firenze, sabato 11 ottobre si è svolto il convegno BENETHICA 2025, dal titolo “L’Imprescindibile Legame tra Pace e Ambiente”. Ultimo appuntamento culturale organizzato dall’Arciconfraternita di Parte Guelfa per l’anno 2025, la giornata ha offerto contributi e riflessioni condivise da studiosi, ricercatori, professionisti e religiosi sul profondo rapporto che unisce la pace alla tutela dell’ambiente. Fortemente voluto dall’Abate benedettino olivetano Padre Bernardo Francesco Gianni OSB, l’incontro ha rappresentato per Firenze un raro momento di confronto tra spiritualità, scienza e responsabilità civile. Le riprese video saranno diffuse a breve sui canali ufficiali di Parte Guelfa.
Ad aprire la giornata è stato lo stesso Padre Bernardo, che ha invitato i partecipanti a porgere attenzione al suo accorato “Grido di Pace”, incorniciato da citazioni bibliche e letture di scrittori e poeti contemporanei. È seguito l’intervento di Andrea Claudio Galluzzo che, nella sua veste di Negoziatore per le Nazioni Unite, ha approfondito il tema “La Pace non si impone: si costruisce”. La mattinata ha poi visto alternarsi voci autorevoli del mondo scientifico e culturale: Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, ha illustrato il suo “Cantico della Terra”, mentre il professor Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura, ha esposto la sua tesi su “Il ripristino degli ecosistemi urbani alla luce della Nature Restoration Law: implicazioni, opportunità e sfide operative”. Giannozzo Pucci di Barsento, editore de L’Ecologist, ha presentato il tema “L’agricoltura come artigianato di pace e della natura”, e la scrittrice Elena Tempestini ha concluso la mattinata con una lucida analisi economica e politica delle risorse di Terra e Acqua. Nel pomeriggio, il convegno si è arricchito grazie agli interventi di Franco Lucchesi, giurista di diritto ambientale, che ha richiamato la responsabilità della “Grande Conversione”; dell’ingegnere della sostenibilità Roberto Francioli Franchi, autore della relazione “Artigiani di sostenibilità, di economia e di pace”; e dello storico Luciano Artusi, che ha commosso i presenti con il suo toccante racconto “Pace, non più guerre”, dedicato a episodi vissuti nel periodo bellico. Il docente di diritto costituzionale Leonardo Bianchi ha sviluppato il tema “La dimensione costituzionale della pace e dell’ambiente nel contesto europeo e internazionale”, mentre Giovanna Carocci, presidente dell’Associazione Internazionale Fioretta Mazzei, ha offerto un contributo intenso e partecipato intitolato “Un’ecologia dell’anima per essere buoni amministratori del creato”. Il saluto finale di Padre Livio Crisci OFM, Ministro Provinciale per la Toscana dell’Ordine dei Frati Minori, è stato dedicato a una rilettura del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, nel suo profondo significato di ringraziamento per le opere del Creatore e di richiamo al dovere di custodire la bellezza ricevuta per grazia. La giornata si è conclusa in un clima di rinnovata condivisione di valori comuni, nella consapevolezza — espressa dagli ospiti e dai Confratelli e Consorelle di Parte Guelfa che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento — che il conseguimento e il mantenimento della pace tra gli uomini non possono essere disgiunti dal rispetto per la casa comune che è la Terra. BENETHICA 2025 ha così confermato e rinnovato la vocazione di Parte Guelfa a farsi ponte tra fede e cultura, tra scienza e impegno nella protezione del Creato, lanciando un forte messaggio che, dal luogo sacro più alto di Firenze, si diffonde nel mondo con spirito di fratellanza universale.


Autore
Manuela Sacchetti
Fotografie
Lulu Costel Dorneanu e Gabriele Mantellini



