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Parte Guelfa Santissima Annunziata archivio segreto di Parte Guelfa Sacrestia entrataI Capitani di Parte Guelfa decisero di conservare il loro archivio segreto in un cassone di marmo collocato nel luogo più sacro e inviolabile di Firenze ovvero presso la basilica della Santissima Annunziata, lo scrigno mariano dei fiorentini. Nel 1769 secolo la Parte Guelfa fu temporaneamente soppressa con mutuprorio granducale da Leopoldo I il quale riteneva erroneamente che avesse esaurito la sua funzione e, quando venne ristrutturato l'ambiente che ne conservava l'archivio, i marmi del cassone vennero utilizzati per realizzare il portale della sacrestia nuova, mantenendo a imperitura memoria, al centro del timpano, l'antico stemma di Parte Guelfa.

Parte Guelfa mosaico portici Piazza della RepubblicaIl 20 settembre 1890, con i cantieri ancora aperti per ricostruire i palazzi in stile ecelettico nella piazza, venne inaugurato alla presenza del re, il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, il quale diede il nome di allora alla piazza. Insieme ai palazzi che sorsero nella nuova piazza, sorsero anche i portici progettati da architetti allora molto in voga: Vincenzo Micheli, Luigi Buonamici, Giuseppe Boccini. A seguito di questa trasformazione, la piazza divenne una sorta di "salotto buono" della città; vi si affacciarono fin da allora palazzi signorili, alberghi di lusso, grandi magazzini ed eleganti caffè, tra cui il noto Caffè Le Giubbe Rosse, luogo d'incontro e di scontro di letterati ed artisti di grande fama.

Parte Guelfa Grande Museo Opera del Duomo di Firenze sarcofago Farnese armeAll’interno del Duomo il popolo di Firenze vedeva storici testimoni della fede in Cristo: i santi raffigurati nelle vetrate, pale d’altare e sculture. Vedeva anche alcuni personaggi della propria storia, tra cui grandi militi che avevano condotto gli eserciti della Repubblica in battaglia: soldati professionali denominati appunto ‘condottieri’. La compresenza delle due categorie dentro la Cattedrale suggeriva un legame tra santità cristiana e virtus civica: tra la comunità ecclesiale e quella cittadina. E dunque in tale contesto la Parte Guelfa era sempre presente.

Parte Guelfa Tabernacolo di Parte Guelfa Refettorio Santa Croce Donatello San Ludovico di Tolosa Angiò smallLa statua di San Ludovico di Tolosa fu commissionata a Donatello dalla Parte Guelfa e fusa tra il 1423 e il 1425. Oggi è conservata nel refettorio del Museo di Santa Croce a Firenze ma l'opera segnò il debutto di Donatello alla fusione del bronzo e venne ordinata dalla Parte Guelfa per il proprio magnifico tabernacolo nella facciata della chiesa di Orsanmichele, quello posto al centro del lato principale lungo via de' Calzaiuoli. 

Parte Guelfa Luca Signorelli Sacra Famiglia di Parte Guelfa Galleria Uffizi smallLa Sacra Famiglia di Parte Guelfa è un dipinto a tempera su tavola di Luca Signorelli, databile al 1490 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. L'opera venne dipinta per il Palagio di Parte Guelfa di Firenze e fu una delle prime prove dell'artista sul tema del tondo contenente una Sacra Famiglia o una Madonna col Bambino. È citata da Giorgio Vasari ne "Le vite de’ piu eccellenti pittori, scultori, et architettori" che nel 1568 si esprime così: "Dipinse ancora un tondo di una Nostra Donna, che è nell’udienza de’ capitani di Parte Guelfa, bellissimo". Già collocata nella Camera della Comunità o Sala delle Udienze, con un'autorizzazione dell'anno 1800 venne consentito il suo trasferimento agli Uffizi, effettivamente eseguito il 27 gennaio 1802. Il magnifico dipinto circolare è stato restaurato nel 2000.